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Agosto bollente, una eccitante vacanza per Cannapita | Parte due 

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Siamo in una calda e assolata mattinata di Agosto bollente come i pensieri della nostra Cannapita. Dopo aver guidato per tutta la notte, assorta nei suoi pensieri, i suoi dubbi e le sue paure, è giunta finalmente alla sua tanto desiderata meta.

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Arrivata nella ridente e spensierata Jesolo, nota località turistica veneta, imposta il navigatore inserendo l’indirizzo del suo albergo e in pochi minuti lo raggiunge.

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Entrata nel cancello dello splendido Palais des Venice, parcheggia la sua cabrio nera, apre lo sportello e scende, ovviamente attirando gli sguardi degli astanti, ammaliati dalla sua straordinaria bellezza.

Subito gli si avvicina il facchino dell’hotel per scaricare i bagagli dall’automobile, un giovane e aitante ragazzo sulla ventina.

In quell’agosto bollente, Cannapita lo nota subito, d’altronde sarebbe stato difficile non notarlo, tutti quei muscoli in bella vista e quel bel faccino.

Il giovane si presenta in modo cordiale, dicendo di chiamarsi Miguel e di essere a sua disposizione.

Scarica così tutte le valigie di Cannapita, compreso il suo inseparabile Zaino in Canapa Nepal 18, oggetto stupendo prodotto in modo artigianale in Nepal, composto per il 70% in canapa e in cotone.

Grazie al suo particolare disegno nella parte anteriore, vi colpirà immediatamente. Molto spazioso e resistente, è il compagno perfetto per qualsiasi occasione.

Miguel accompagna la nostra protagonista fino alla sua stanza, la numero 302 e le ribadisce di essere pronto ad esaudire qualsiasi suo desiderio.

Lei sorride compiaciuta e le porge una generosa mancia, che però il ragazzo rifuta con molta eleganza, dicendole quanto sia stato piacevole prendersi cura di una donna così affascinante, dopodichè saluta sorridendo e se ne va.

Cannapita una volta rimasta da sola nella sua stanza, continua a ripensare a quel ragazzo così bello ed educato, tutto il contrario di quello che l’ha tormentata fino alla scorsa notte, Cannapito, il suo maledetto chiodo fisso, animalesco, grezzo, sboccato, insomma non proprio il classico uomo da presentare ai genitori.

Dopo essersi fatta una bella doccia rigenerante, decide di rilassarsi per qualche minuto sul terrazzo della stanza, si accende una sigaretta e nota un particolare oggetto sul tavolino, un portacenere in vetro originale della The Bulldog Amsterdam, oggetto da collezione dotato di colori meravigliosi.

Rinfrancata dopo aver riposato per qualche ora, Cannapita si veste, come al solito senza lasciare nulla all’immaginazione, pronta per far un giro sul lungomare di Jesolo, non prima di essersi lavata accuratamente le mani con il sapone liquido Royal Amber Ottoman Argan Spa, che mantiene inalterato il PH e l’equilibrio della pelle.

Una spazzolata ai suoi splendidi capelli ed è pronta per gettarsi nella mischia. Troverà qualcuno che le farà dimenticare il suo chiodo fisso o lo ha già trovato?

Le strade brulicano di persone, famiglie con annessi marmocchi frignanti che con le loro urla infastidiscono chiunque, gruppetti di ragazzi in cerca di un’avventura di una notte, coppiette felici alla loro prima vacanza insieme e coniugi adulti che dopo una vita assieme, passeggiano ancora mano nella mano.

Poi c’è lei, che vaga in cerca di qualcosa da amare. Bella e sicura di sè, nel suo cammino incrocia centinaia di sguardi, dai più innocenti a quelli profondi che quasi la spogliano.

Sono quasi le dieci di sera ed è il momento giusto per bersi un bel drink, pensa Cannapita, accingendosi ad entrare in uno dei locali più rinomati della zona.

Sembra una modella che sfila su di una delle passerelle più importanti della Fashion Week di Milano, altera, sicura e dal passo felpato, una Dea scesa sulla terra per stregare chiunque osi posare gli occhi su di lei.

Si siede al bancone e ordina un Martini Dry, secco e arido come il suo cuore.

Il volume della musica comincia ad alzarsi e la gente inizia ad affollare la pista da ballo.

Via via il ritmo comincia a farsi sempre più incalzante e frenetico e anche la nostra Cannapita si lascia andare, scatenandosi e sfrenandosi al massimo.

Sguazza felicemente tra i corpi, sfiorando dolcemente labbra, maschili o femminili non fa differenza, per lei conta solo il piacere.

Finita la serata, a notte fonda, sale su di un taxi e si fa portare al suo hotel.

Stanca e con i piedi doloranti, si dirige verso la reception per prendere la chiave della sua stanza, ma è a quel punto che le compare come per incanto, Miguel, il garbato facchino, che ha appena finito il suo turno.

Cannapita, da donna scafata ed esperta, decide che questa è l’occasione perfetta per invitare il ragazzo nella sua stanza.

Miguel alla proposta della donna resta inizialmente meravigliato, ma accetta di buon grado.

I due prendono l’ascensore che li conduce al terzo piano, dove è situata la stanza.

Per rompere il ghiaccio, Cannapita offre a Miguel dei gustosi biscotti Astra Hemps alla cannabis con mirtilli rossi, perfetti da condividere.

I minuti scorrono veloci, tra una risata e una confidenza, si capisce che tra di loro c’è un bella sintonia.

A questo punto lei decide di scaldare un po’ l’ambiente e tira fuori dallo zaino il suo fidato compagno di avventure, un simpatico bong in silicone blu con la testa da alieno per fumare della canapa legale.

Miguel sembra gradire molto la proposta e nel frattempo si mette comodo, sbottonandosi la camicia.

La situazione ora si sta facendo sempre più incandescente, l’elettricità e l’attrazione tra i loro corpi è ormai incontrollabile.

Cannapita gli si avvicina e gli sussurra dolcemente di abbassare la zip del suo vestito, lui non se lo fa ripetere due volte e la abbassa di scatto, prendendola tra le sue braccia nerborute.

La sbatte con decisione sul letto e le toglie con forza le mutandine e lei si abbandona completamente al suo amante. Le cinge forte i seni, leccandole e titillandole i capezzoli, facendola gemere di piacere.

Ormai lui ha il controllo totale della situazione e lei lo lascia fare.

Dopo averle praticato del sesso orale, la penetra con forza, facendola urlare così forte da svegliare gli ospiti della stanza attigua.

Un orgasmo indimenticabile per la nostra Cannapita in quell’agosto bollente, che dopo aver congedato l’aitante Miguel, si sdraia stravolta sul letto e si lascia cullare tra le braccia di Morfeo.

Oasi della Canapa, La Redazione

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