Butane Hash Oil: cos’è e avvertenze

Per i cultori di marijuana legale, il Butane Hash Oil non è un mistero. Sanno cos’è a differenza dei neofiti che, al primo impatto, potrebbero pensare si tratti di un nuovo ritrovato.

Noto anche come shatter, dab o honey oil, il BHO è un estratto di cannabis che può contenere elevate percentuali di THC (anche oltre l’80%). Considerando che, per legge, il contenuto di THC deve essere compreso tra lo 0,2 e lo 0,6%, è facile intuire la potenza di questo prodotto, esagerata anche per i consumatori più esperti.

Cos’è il BHO? Cosa contiene e come si estrae? E’ pericoloso?

Butane Hash Oil: il processo di estrazione

L’olio di marijuana BHO viene estratto con l’utilizzo di un solvente, il gas N-Butano. Si usa questo tipo di gas perché non asporta le parti solubili in acqua (ad esempio, la clorofilla). Un altro tipo di solvente, come l’alcol etilico, rilascerebbe rapidamente la clorofilla rendendo l’olio più amaro e dal colore verde scuro.

Il processo di estrazione ha l’obiettivo di separare resina e tricomi (al cui interno si trovano terpeni e cannabinoidi) dal resto del contenuto vegetale della cannabis.

Per l’estrazione, si può utilizzare qualsiasi parte vegetale della pianta (cime, scarti, foglie, rametti) ricoperta da resina. C’è chi preferisce utilizzare gli scarti delle cime per ottenere un prodotto di qualità e chi usa fiori di cannabis congelati subito dopo il raccolto, da conservare a temperature basse nel processo di estrazione dell’olio.

Esistono due principali tecniche per l’estrazione dell’olio di marijuana:

estrazione a circuito aperto, con cui si ottiene la forma più grezza di BHO. Consiste nell’utilizzare un tubo di borosilicato o metallo da riempire con materiale vegetale essiccato e pressato. In seguito, si introduce il gas N-butano dall’estremità superiore lasciando che fluisca verso l’estremità inferiore dove sarà raccolto l’olio;

estrazione a circuito chiuso, tecnica più professionale. Consiste nell’utilizzo di un apposito estrattore a circuito chiuso costituito da un deposito contenente il gas e da valvole che regolano la sua uscita verso una colonna dove porre l’erba. L’estrattore, a quel punto, farà il lavoro consentendo di ottenere l’olio.

Per ottenere pochi grammi di Butane Hash Oil, è necessario un quantitativo 10 volte superiore di marijuana e 200-300 ml di gas butano. E’ un processo dispendioso e di non facile realizzazione, ecco perché sono davvero poche le persone che lo estraggono direttamente. Senza contare i rischi e i pericoli che si corrono di cui tratteremo più avanti.

Tipologie di BHO

Esistono diversi sinonimi del BHO: ad ognuno corrisponde una tipologia di Butane Hash Oil diversa.

Tanto per fare qualche esempio, citiamo i sinonimi di shatter, wax, crumble, honeycomb, budder.

La consistenza dello shatter ricorda il vetro, molto trasparente, cristallizzato. Si ottiene con un particolare processo di purificazione sotto vuoto.

L’esatto opposto è la wax (o cera), dalla consistenza tutt’altro che trasparente, appiccicosa, bianca, che ricorda la cera d’api.

Della famiglia wax, ricordiamo il crumble (simile alla marmellata), il budder (sembra burro) e la honeycomb (a forma di nido d’api).

Butane Hash Oil (BHO): avvertenze

Non ti consigliamo il fai da te per l’estrazione dell’olio di marijuana. La produzione di BHO è molto pericolosa e ti spieghiamo perché.

Con questo processo si ottiene un prodotto con concentrazioni di THC molto elevate e, in più, vengono utilizzati gas e solventi da maneggiare con molta attenzione.

Il butano è un gas altamente infiammabile: una sola scintilla può provocare lesioni gravi.

Talvolta, è responsabile di esplosioni negli appartamenti se maneggiato da persone inesperte, ignare o indifferenti alle misure di sicurezza adeguate da prendere.

In fase di produzione di Butane Hash Oil, è proibito fumare e bisogna stare lontano da qualsiasi fonte di calore, scintille o fiamme. Occorre lavorare in uno spazio ben areato (o con una speciale cappa aspirante) per scongiurare il rischio di esplosione, meglio ancora se all’aperto.

Le bombole di gas butano non sono tutte uguali. Le due principali tipologie sono isobutano (il più diffuso, molto pericoloso e tossico) e N-butano puro al 100% (impossibile da trovare). I prodotti migliori reperibili sul mercato sono composti da una miscela di isobutano e N-butano.

Raccomandiamo di affidarsi ad esperti del settore che sanno procedere con estrema cura nell’estrazione dell’olio.

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