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Canapa nelle batterie: una soluzione alternativa agli ioni di litio

In un mondo dove per migliaia di anni l’essere umano ha sviluppato una enorme dipendenza dai combustibili fossili e dove finalmente i governi si sono svegliati e stanno cambiando le loro politiche verso il green, la canapa nelle batterie si presenta come una soluzione più sostenibile rispetto a quelle agli ioni di litio.

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A dimostrarne l’efficacia un’azienda degli Stati Uniti, la Bemp Research Corp, pronta a cambiare le carte in tavola ed a rivoluzionare completamente il mercato di produzione di batterie entro il 2028-2030, optando per un materiale abbondante ed economico come la fibra di Canapa, che verrà ottenuta dagli scarti agricoli delle industrie e sarà uno dei componenti principali delle nuove batterie, progettate, studiate e testate dalla suddetta azienda in collaborazione con ingegneri meccanici di due università statunitensi (Università di Wisconsin-Milwaukee ed Università del Texas Settentrionale).

Canapa nelle batterie: la vera rivoluzione 

La tecnologia, messa in piedi dalla Bemp Research Corp, si chiama B4C-Hemp (B4C-Canapa), sigle che tradotte stanno per Carburo di Boro ricavato dalla canapa e che trova applicazione nelle batterie allo zolfo di litio (LiS).

Dunque l’integrazione della canapa nelle componenti delle batterie è un passo in avanti verso un futuro che rispetta l’ambiente, una vera innovazione in termini di sicurezza, costi di produzione, densità energetica gravimetrica, resistenza, ciclo di vita, peso, riciclabilità, scalabilità e prestazioni. 

Variabili queste che grazie alla canapa vedono le batterie di nuova generazione altamente performanti e meno inquinanti rispetto agli ioni di litio.

La produzione in serie che vede la canapa nelle batterie è prevista entro il 2028-2030, le batterie di Canapa B4C-Hemp potranno essere utilizzate anche per i camion pesanti, i veicoli e gli aerei elettrici, andando a sostituire sia i combustibili fossili che le batterie agli ioni di litio.

Il ruolo della Canapa nelle batterie  

Le premesse di queste batterie alternative con la canapa come uno dei materiali principali della loro composizione finora sono veramente promettenti. 

L’azienda Bemp Research Corp, alla guida di questa tecnologia all’avanguardia, avrebbe potuto scegliere altri materiali componenti come il grafene per risolvere i problemi di contrazione/espansione del catodo della batteria durante la carica/discarica, invece ha preferito utilizzare la canapa, la cui produzione in serie è decisamente più facile ed accessibile a livello economico, donando maggiore resistenza al catodo lungo il suo ciclo di vita.  

La progettazione di una batteria con la canapa, superiore in termini di qualità e di sicurezza rispetto a quella di litio, si presenta avvantaggiata dal fatto che questa pianta, da sempre ingiustamente penalizzata ed incompresa, è facile da coltivare (riducendo il CO2 dall’ambiente mentre cresce), è economica (quindi rende il costo di produzione più basso), è resistente e ideale per realizzare le strutture in carbonio che integrano le batterie LiS (note anche come batterie allo zolfo di litio).

Un altro importante beneficio dello sviluppo della tecnologia che include la canapa nelle batterie è l’utilizzo di materiali leggeri come boro, zolfo e infine la canapa, che nell’ultimo periodo si è dimostrata versatile trovando applicazioni in diversi ambiti.

Oasi della Canapa, La Redazione

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