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Coltivazione Moringa Olifera

Moringa Oleifera

Indicazioni per la coltivazione

L’albero di Moringa oleifera è originario delle regioni sub-Himalayane dell’India settentrionale, ma ormai viene coltivato in tutto il mondo nelle regioni tropicali e sub-tropicali.

Una condizione fondamentale per il suo sviluppo è l’esposizione in pieno sole, in zone calde e riparate dal gelo. La Moringa tollera un’ampia varietà di condizioni del suolo, preferisce suoli neutri o leggermente acidi (pH 6,3-7,0) e ben drenati. Le precipitazioni minime annuali dovrebbero essere di circa 250 millimetri e non superiori a 3.000 mm. Il ristagno idrico è molto dannoso per l’apparato radicale della Moringa, che soffre facilmente di marciumi radicali. Grazie al suo lungo fittone, questo albero è in grado di recuperare acqua molto in profondità, resistendo anche a lunghi periodi di siccità.

Le temperature di crescita ideali sono comprese tra 25° e 35°C, ma questa incredibile pianta è in grado di sopportare temperature fino a 48°C e può svernare all’esterno in luoghi dove le temperature non scendono al di sotto dei 10°C.

La Moringa è ideale come pianta in vaso e può essere tenuta sia in casa che in giardino – sempre al riparo dal gelo – o in terrazzo. Nelle zone fredde in inverno è necessario ritirare la pianta al chiuso, in un luogo soleggiato, poiché è in grado di sopportare al massimo brevi brinate.

I semi non hanno dormienza e possono essere piantati tutto l’anno. Il periodo di fioritura può estendersi per tutto l’anno a seconda delle regioni geografiche, e così la produzione dei semi può essere continua dove le temperature lo consentono.

Nel primo anno, la pianta può raggiungere un’altezza di 1,5 metri e fare una prima fioritura. Se l’albero non viene tagliato, può raggiungere velocemente un’altezza di 12 metri e un diametro del tronco di 30 cm. Per poter sfruttare al meglio la sua rapida crescita, è consigliabile potare frequentemente la Moringa ad un’altezza di circa un metro, in modo da poter raccogliere facilmente fiori e frutti e contemporaneamente stimolare la pianta a crescere ancora più in fretta. Nei primi 3 anni la pianta è in grado di produrre fino a 400-600 semi, a maturità la produzione può raggiungere 3.000-5.000 semi.

Scelta del terriccio

La Moringa non ha particolari esigenze in quanto a fertilità, ma teme assolutamente i ristagni idrici, è quindi fondamentale un terriccio sciolto e ben drenante, eventualmente con l’aggiunta di sabbia (1 parte di sabbia per 3 di terriccio). Sul fondo dei contenitori si può eventualmente aggiungere perlite o argilla espansa.

Si può aggiungere una piccola quantità di compost o letame, ma non sono fondamentali per il successo della coltivazione.

Semina

Mettere i semi per 24 – 48 ore in acqua tiepida (circa 25 gradi). Togliere il guscio esterno dei semi delicatamente con l’unghia. Seminare a circa 0,5-1 cm di profondità in un vaso stretto e alto (almeno 30 cm), per favorire la crescita del profondo fittone. Inumidire la terra prima della semina. Posizionare il vaso in un luogo caldo (25° – 27° C) e luminoso. Mantenere sempre la terra leggermente umida ma

senza bagnare troppo. I semi dovrebbero germinare in 3-14 giorni.

Le piantine possono essere trapiantate con molta delicatezza dopo 4-6 mesi, quando avranno raggiunto un’altezza di 60-90 cm. Durante l’operazione è fondamentale mantenere intatto il pane di terra e limitare lo stress idrico effettuando il trapianto nelle ore pomeridiane, quando il sole è già basso. Nei primi giorni bagnare leggermente. Se la piantina tende a cadere, aiutarla sostenendola con un bastone di supporto.

Riproduzione tramite talea

La riproduzione per talea risulta in una crescita molto veloce, ma ci sono opinioni controverse riguardo alla qualità e alla resistenza delle piante così ottenute. Per le talee bisogna utilizzare legno già duro, tagliare rami lunghi 45-150 cm e con un diametro di 4-16 cm. Le talee possono essere piantate direttamente in pieno campo o messe in vaso. Interrare circa 1/3 della lunghezza. In caso di suoli molto poveri, aggiungere del fertilizzante organico per stimolare lo sviluppo delle radici. Non esagerare con le innaffiature, la pianta è molto sensibile al marciume radicale. Le talee sviluppate in vaso possono essere trapiantate dopo 2-3 mesi.

Innaffiature

L’albero della Moringa non richiede molta acqua. In condizioni molto aride innaffiare regolarmente per i primi due mesi e successivamente solo se effettivamente la pianta sembra soffrire carenze idriche.

Potatura

La Moringa è una delle piante con la crescita più rapida del mondo, può essere tagliata quindi molto frequentemente. Senza potature può crescere anche 3-5 metri ogni anno. Per un migliore e più facile raccolto, si consiglia di potare le piante ad un’altezza massima di 3-4 metri in modo da raggiungere agevolmente le foglie e i semi da raccogliere.

Se lasciata crescere liberamente, la Moringa tende a svilupparsi molto velocemente in altezza, mettendo foglie solo nella sua parte più alta. Per incoraggiare la produzione di molti rami laterali facilmente raggiungibili per la raccolta, tagliare la cima della pianta quando questa avrà raggiunto 1,5- 2 metri di altezza. Tagliare regolarmente la ricrescita dei rami in modo che la pianta si sviluppi in forma di cespuglio. Un altro suggerimento è quello di tagliare i rami di 30 cm quando questi raggiungono una lunghezza di 60 cm, in modo da formare un cespuglio con molti rami.

Se le piante vengono cresciute per la raccolta dei baccelli, è consigliabile rimuovere i fiori il primo anno in modo da stimolare una maggiore produzione l’anno successivo.

Gli alberi più vecchi, poco produttivi o troppo alti per la raccolta, possono essere tagliati alla base per stimolarne la ricrescita. In India si usa tagliare gli alberi improduttivi e lasciare poi che dai tronchi si sviluppino solo due polloni, utilizzando gli altri per farne talee.

Disposizione

Lo spazio da lasciare a disposizione di ogni pianta dipende dall’uso che se ne vuole fare e dal tipo di suolo. In genere lo spazio minimo per ogni pianta dovrebbe essere compreso tra 3 e 5 metri.

Per una produzione intensiva di fogliame, la Moringa può essere seminata densamente – fino a 100 semi per metro quadro – raccogliendo spesso i germogli commestibili appena spuntati, come insalata, ogni circa 2 settimane.

Cresciuta in forma di albero, la Moringa può essere utilizzata per formare siepi o filari, lasciando tra le piante una distanza da 30 cm a 1 m. Tra i vari filari è consigliata una distanza di 1,5-2 m. Lasciata crescere come singolo albero in giardino, la Moringa può fornire una leggera ombra alle piante che non amano la luce diretta del sole e fornire supporto per i rampicanti, come batate e fagioli, ma entra in forte competizione con piante che richiedono forte insolazione, come melanzane e mais.

Fertilizzazione

Gli alberi di Moringa crescono generalmente bene senza fertilizzanti, grazie anche alla loro capacità di fissare azoto nel terreno. Si è, comunque, potuto osservare che l’aggiunta di letame (7,5 kg) e solfato di ammonio (0.37 kg) può aumentare le rese di circa 3 volte.

In alcune parti dell’India, durante la stagione delle piogge, si usa scavare una piccola trincea a circa 10 cm di distanza dall’albero, che viene riempita con foglie verdi, letame e cenere, quindi ricoperta. Questo sembra garantire un maggiore raccolto di baccelli.

Infestazioni e malattie

La Moringa è resistente alla maggior parte delle infestazioni. Nelle zone con frequenti precipitazioni si consiglia di posizionare la Moringa su un piccolo rialzo, in modo da evitare accumuli di acqua che provocherebbero marciumi radicali. In alcune zone le termiti possono rivelarsi dannose, così come alcuni bruchi che si nutrono delle foglie. Il rischio maggiore per la pianta è quello di essere mangiata dai grandi erbivori, le capre in particolare ma, in generale, tutto il bestiame apprezza molto le sue foglie.

Raccolto

Foglie

Le foglie giovani possono essere utilizzate fresche in insalata, le foglie più vecchie possono essere essiccate e ridotte in polvere, da aggiungere in diverse ricette. Prima dell’utilizzo, le foglie devono essere private degli steli, che risultano duri e coriacei.

Fiori

La pianta tende a fiorire quando c’è acqua a sufficienza, in alcune regioni quindi la fioritura risulta essere continua in tutto l’arco dell’anno. In condizioni aride, la fioritura può essere stimolata tramite irrigazione. I fiori possono essere raccolti e consumati freschi in insalata, fritti o utilizzati freschi o secchi per farne un infuso.

Baccelli

A causa della grande produzione, a volte può essere necessario sostenere i rami, in modo che non si spezzino a causa del peso dei semi. I baccelli, da mangiare cotti, dovrebbero essere raccolti quando sono giovani e hanno un diametro di circa 1 cm. I semi per il consumo o l’estrazione dell’olio dovrebbero essere raccolti quando i baccelli sono diventati secchi e marroni, ma prima che essi si aprano lasciando cadere i semi.

I semi possono essere conservati in un luogo asciutto ed ombreggiato in sacchetti permeabili all’aria.

 

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