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Si tratta di una politica di decriminalizzazione dell’erba

Cose che devi sapere sulla cultura cannabica nei Paesi Bassi

I Paesi Bassi sono noti per essere una società dalla mentalità e abitudini più aperte e con meno censure su quanto in altri paesi potrebbe essere criminalizzato o non del tutto legale, mi riferisco a come la cultura cannabica in questo paese europeo si è evoluta nei tempi, perciò oggi sono qui per svelarti il segreto della cultura cannabica nei Paesi Bassi che nessuno ti ha mai raccontato prima.

La tolleranza verso il “via libera alla cannabis” impone certi limiti
Si tratta di una politica di decriminalizzazione dell’erba

 

La storia della cannabis nei Paesi Bassi risale al secolo scorso, di preciso all’anno 1920, epoca in cui la pianta di canapa era già considerata legale non solo nel paese stesso ma anche nelle sue colonie…ovviamente come tutto può cambiare con il passare del tempo si sono evidenziati diversi livelli di legalità e permessi in merito all’uso della canapa nella società olandese. 

La Cultura cannabica nei Paesi Bassi

Contrario a quanto si è abituati a pensare sull’atteggiamento del governo dei Paesi Bassi nei confronti dell’erba sul mercato, non tutti i tipi di erba hanno impresso il logo “LEGALE” su qualsiasi prodotto derivato che si commercializza nei vari negozi, shop, caffè, bar… 

Si tratta più che altro di una politica di decriminalizzazione dell’erba, questo significa che se la polizia dovesse vedere  un gruppo di persone intente a fumare erba procederebbe ad arrestarli, assolutamente no, invece lascerebbero  loro lo spazio di consumarla  tranquillamente, diciamo che c’è una grande tolleranza nei confronti di chi fuma la canapa, ma non c’è dubbio che interverrebbero se qualcuno di questi soggetti combinasse dei guai. 

Bisogna precisare che però questa tolleranza verso il “via libera alla cannabis” impone certi limiti. Ad esempio, non si può fumare o svapare la canapa in certi luoghi pubblici laddove possa compromettere la salute degli altri (tipo nei pressi delle scuole, ospedali…)

Decriminalizzazione della Cannabis

La strategia di decriminalizzare e regolarizzare la commercializzazione della cannabis nel paese, è nata dopo essere giunti alla conclusione che il miglior modo per contrastare la dipendenza dalle sostanze stupefacenti era proprio quella: 

  • Renderla libera per tutti! Non affatto legalizzata ma ampiamente tollerata, sebbene il paese sia pieno dei noti coffee shop ove si possono comprare i prodotti della canapa e i derivati vari

All’inizio, prima dell’esistenza dei coffee shop, la vendita dell’erba era nelle mani dei fornitori privati che avevano a disposizione una vasta gamma di essa con cui poter iniziare a sperimentare, poi sono nati i famosi Weedshop (negozi di canapa), e come se non bastasse, alle persone è permesso coltivare la canapaad uso personale”.

La nascita dei Weedshop nei Paesi Bassi

Dalla decriminalizzazione della cannabis, a tutti i consumatori maggiorenni era permesso fumare la loro erba per strada senza nessun proibizionismo né divieti, soltanto con la limitazione di portare con sé fino a 5 grammi di erba a persona. 

Questo fenomeno del boom della cannabis ha visto la nascita di piccoli locali e bar (weedshop o anche coffee shop) che iniziarono a vendere la canapa (all’epoca un mercato completamente nuovo che, con il tempo, ha avuto molto successo).

Si potrebbe pensare che i Paesi Bassi siano proprio il paradiso o la terra promessa per il consumo libero della cannabis senza essere penalizzati, ma in realtà, nel paese esistono regole che vengono rispettate dai cittadini che hanno permesso che quella “tolleranza” nei loro confronti sia veramente efficace.

Tolleranza regolata

Per fare un esempio di alcune regole del consumo di cannabis nella cultura cannabica di tolleranza, nei coffee shop esiste un “limite” di grammi di cannabis permessi per la vendita ai clienti:

  • Ogni persona può acquistare massimo 5 grammi di canapa giornaliera
  • Ovviamente è vietata la vendita di essa ai minorenni, agli stranieri (anche se a volte visto la diversità culturale nel paese questo è difficile da rispettare).

Inoltre, ogni coffee shop deve accertarsi di non avere disponibile per la vendita di cannabis più di 500 grammi al giorno, in modo tale da garantire che si compiano le regole di tolleranza verso l’erba.

Tutto questo ha creato la cultura cannabica che si conosce nel paese e che a quanto pare ha permesso una convivenza pacifica tra “la legge e la cannabis”.

Cosa ne pensi di come i Paesi Bassi gestiscono la cannabis con la cultura di tolleranza? Che cambiamenti suggeriresti si implementassero in Italia a riguardo? Lasciaci un tuo commento sotto.

Per avere ulteriori info non dubitate nel contattarci, siamo sempre a vostra disposizione:

Grazie della lettura!

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