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Dopo il Decreto CBD sospeso, la Canapa scrive la lettera di Natale

A seguito del round-two del Ministero della Salute, capitanato da Orazio Schillaci, che a distanza di tre anni (quando ai tempi era stato emesso e sospeso dopo un mese un simile decreto da parte di Roberto Speranza), il Tar del Lazio ha deciso a favore del Decreto CBD sospeso. Almeno fino al prossimo anno!

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Ricordiamo che il decreto CBD di Schillaci prevedeva l’inclusione dei prodotti contenenti CBD ad uso orale nella Tabella B dei medicinali del D.P.R. numero 309 del 1990, all’interno del testo unico in materia di sostanze psicotrope e stupefacenti; la sospensione arriva in un periodo di pausa, in attesa di ulteriori approfondimenti tecnico-scientifici in mancanza di prove di natura reale che possano evidenziare un eventuale rischio di dipendenza fisica e psicofisica associato al cbd che possa contrastare la richiesta del Consiglio Superiore di sanità

Riguardo alla Canapa e il Decreto CBD sospeso, la pianta più controversa al mondo, ha redatto una lettera di natale ispirandosi ai commenti che girano intorno all’argomento sui social. 

Siete curiosi di sapere com’è andata questa lettera a Babbo Natale? Allora vi invitiamo a leggere l’articolo che si ispira al Decreto CBD sospeso.

Lettera di Natale della Canapa

A ispirare la stesura della lettera natalizia in merito al decreto CBD sospeso, la foto che ritrae Antonella Soldo, esperta scrittrice in materia di politiche sugli stupefacenti, al timone dell’associazione Meglio Legale, dove sostiene un cartello con scritto su: Ce l’avete di più con questo seme di Cannabis che con le mafie.

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Antonella Soldo (Fonte: Instagram)

La Canapa vorrebbe che il nuovo anno possa portare venti nuovi a favore di cambiamenti positivi mirati ad aggiornare le politiche italiane sulla cannabis, che come si evince in altri paesi dell’Unione Europea, sono sempre di più le nazioni che stanno adottando un approccio aperto verso questa pianta.

Prendiamo l’esempio della piccola e turistica Isola di Malta, che ha legalizzato sia l’auto produzione di Canapa che il suo consumo ricreativo.

La lettera di Natale della Canapa che prende spunto dal Decreto CBD sospeso dunque inizia così:

La vita sembra più complicata quando ci sono più divieti che strade libere, visto che il blocco della libertà sociale apre le porte agli insediamenti delle mafie che giocano sul commercio illegale delle droghe. 

Continua in questo modo:

Seguiamo l’esempio di Malta, Paesi Bassi, Uruguay, Thailandia, dove la cannabis è depenalizzata o quantomeno è legale.

E quindi, nella parte finale della carta a Babbo Natale scritta dalla Canapa si legge il seguente:

Quando si dice a una persona di non fare questo o l’altro, si innesca in quel soggetto incosciamente un meccanismo di ribellione che lo induce a fare proprio il contrario, favorendo allora chi agisce sotto banco, all’oscuro e al riparo dall’illegalità.

La soluzione migliore, se vogliamo essere una Nazione ai passi con i tempi moderni, è attuare politiche e normative indirizzate a togliere il fitto velo di proibizionismo e a puntare sulla depenalizzazione della cannabis, spinti dai risultati favorevoli che hanno ottenuto i paesi che hanno adottato nuove normative nei confronti della pianta.

Decreto CBD sospeso

L’udienza per discutere la sospensione in vigore del Decreto CBD sospeso è prevista per il 16 gennaio 2024.

Vale la pena sottolineare che sono stati diversi gli studi scientifici che mettono alla luce le proprietà del cbd, tra cui antiossidanti, antinfiammatorie e rilassanti, che non ha niente a che vedere con il THC, e dunque è sbagliato considerare il CBD estratto dalla Canapa come se fosse una sostanza stupefacente, visto che i valori di THC in essa contenuti sono talmente irrisori, sotto lo 0.2%, per cui i prodotti a base di CBD possono essere considerati legali.

Inoltre a stabilire che non occorre una lente di sorveglianza sul cannabidiolo in questione a livello internazionale è stato proprio l’ONU, che ha riportato il 14 dicembre 2017 le conclusioni di un team di esperti sulla sicurezza del cbd.  

Infine, per Babbo Natale, la Canapa ha voluto incollare alla fine della lettera natalizia anche alcuni dei commenti degli utenti che sono a favore della legalizzazione della Canapa in Italia, abbiamo oscurato i loro nomi per tutelare la loro privacy.

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👉 Leggi anche: Il mondo al contrario: Riflessioni sul decreto CBD 2023

Oasi della Canapa, La Redazione 

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