Disegno di Legge Cannabis: nuove proposte per legalizzare la marijuana

Anche il Messico dà il via libera alla legalizzazione della cannabis per uso ricreativo e, intanto, in Italia il dibattito resta aperto. Da una parte, si torna discutere sul Disegno di legge Cannabis a prima firma Riccardo Magi (+Europa) che propone di decriminalizzare la coltivazione domestica di cannabis per uso personale.

Un primo step per legalizzare la marijuana. Dall’altra, con la proposta di legge a prima firma Riccardo Molinari, la Lega vuole l’arresto obbligatorio e l’aumento delle pene per casi di lieve entità.

L’associazione Meglio Legale e il Movimento delle Sardine si sono appellati a Mario Perantoni, presidente della Commissione Giustizia della Camera di Deputati, per l’approvazione della proposta di legge C.2307 di Magi.

L’esigenza di un nuovo Disegno di Legge Cannabis contro il mercato nero

La Legge 242/2016 è la base normativa, in Italia, sulla cannabis legale da coltivare e da vendere. Nel nostro Paese, si può coltivare la pianta solo se il seme è stato certificato come è giusto che sia. Il vivaista deve conservare tutta la documentazione per almeno un anno, finché pianta e derivati sono in vendita. La certificazione del seme è la sua carta d’identità che rende il prodotto tracciabile.

Sono legali i prodotti derivati che hanno un THC inferiore allo 0,6% destinati a scopi industriali, alimentari e ricreativi.

Da tempo, si sente forte l’esigenza di un nuovo disegno di legge cannabis per contrastare il mercato nero della marijuana e regolamentare un contesto opaco per renderlo legale.

Vale la pena ricordare che in Italia oltre il 90% dei sequestri di sostanze stupefacenti riguarda cannabis e hashish.

Il Disegno di Legge Cannabis per legalizzare la marijuana

In sede di discussione dell’art. 73 (il testo unico sugli stupefacenti), è in corso uno scontro in commissione.

Da una parte, la Lega vuole l’arresto obbligatorio e punta ad aumentare le pene per casi di lieve entità associati a produzione, spaccio e detenzione di stupefacenti tramite la proposta di legge a prima firma Riccardo Molinari.

Dall’altra, c’è la proposta C.2307 di Riccardo Magi (+Europa, ex Segretario nazionale dei Radicali Italiani), primo firmatario di un disegno di legge cannabis finalizzato a decriminalizzare l’autoproduzione domestica di marijuana, eliminando pene e sanzioni.

Nel 2019 una sentenza della Cassazione ha ritenuto penalmente irrilevante la coltivazione in casa della cannabis per uso personale. E, intanto, i Tribunali in Italia continuano ad ordinare sequestri oppure a fare sanzioni.

Con la legge proposta, spiega Magi, la coltivazione in casa verrebbe decriminalizzata automaticamente; in più, i fatti di lieve entità verrebbero depenalizzati. Ricordiamo che, in 7 casi su 10, si finisce in carcere per fatti non gravi. Secondo Magi la coltivazione domestica sarebbe il primo step verso la legalizzazione.

L’associazione Meglio Legale (che da un anno lotta per la legalizzazione della cannabis) ha lanciato un appello a Mario Perantoni, presidente della Commissione Giustizia della Camera di Deputati, allo scopo di approvare la proposta di legge C.2307. Perantoni ha risposto all’appello dichiarandosi favorevole alla coltivazione domestica di cannabis per uso personale: “Non sia più un crimine“.

Il punto è che …

La Lega ha fortemente attaccato questa proposta e il Movimento delle Sardine, in tutta risposta, ha ricordato che, mentre numerosi Stati la legalizzano, di cannabis non è mai morto nessuno. Il vero allarme sono le droghe pesanti e sintetiche. Anche il Movimento delle Sardine guidato da Mattia Santori ha lanciato un appello a Mario Perantoni ed ai membri della Commissione Giustizia a Montecitorio.

Da sempre, il dibattito sull’argomento cannabis vede, da una parte, il centrodestra fermo sul suo ‘no’ e i Radicali a favore. A questi ultimi si aggiunge il consenso di Fabiana Dadone, ministra del M5S per le politiche giovanili.

Intanto, la raccolta firme per la campagna dell’associazione Meglio Legale continua allo scopo di fare pressione sulla politica.

Il disegno di legge cannabis di Riccardo Magi permetterebbe:

– ai consumatori di cannabis di non rivolgersi alla criminalità organizzata. La libertà per i consumatori di coltivare in casa cannabis per uso personale toglierebbe alla criminalità organizzata un’importante fetta di mercato;

– di separare il mercato delle droghe leggere da quello delle droghe pesanti;

– di consentire a chi ne fa uso a scopo terapeutico di potersi curare. In Canada, la legalizzazione della cannabis medica risale al 2001;

– di svuotare le carceri;

– di alleggerire le Forze dell’Ordine ed i Tribunali da procedimenti inutili.

Secondo le stime, ogni anno sono oltre 100.000 i consumatori che decidono di coltivare in casa cannabis. Tra i principali motivi, c’è il risparmio ma anche e soprattutto la garanzia di consumare cannabis di qualità senza correre rischi per la salute.

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