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“la forza è nell’unione”, in questo modo agiscono i componenti attivi della canapa

Come l’effetto entourage rende più efficace la potenza della canapa?

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Hai mai sentito parlare dell’effetto entourage del fitocomplesso canapa? È un termine molto interessante in quanto si riferisce a come possono lavorare in sinergia i vari composti attivi della pianta per agire in modo più proficuo, invece di essere isolati. Vediamo come l’effetto entourage rende più efficace la potenza della canapa.

L’effetto entourage è riferito agli effetti potenziati e più efficaci dei cannabinoidi
“La forza è nell’unione”, in questo modo agiscono i componenti attivi della canapa

 

Da dove viene questa terminologia assai usata nell’industria della canapa?

Il termine “effetto entourage” non è nuovo, risale all’anno 1998 grazie al rinomato biochimico israeliano Dr. Mechoulam Rafael (nato in Bulgaria), un pioniere della scienza che studia i cannabinoidi, noto per aver isolato il tetraidrocannabinolo THC (uno dei 113 componenti della cannabis).

La stessa frase poi è stata riutilizzata di recente dopo che lo scienziato Dr. Russo Ethan ha studiato e approfondito sulla sinergia della cannabis e gli effetti entourage dei fitocannabinoidi e terpeni.

Cos’è l’effetto entourage?

L’effetto entourage è riferito agli effetti potenziati e più efficaci dei cannabinoidi, tra cui il CBD, quando lavorano sinergicamente tutti i composti attivi della pianta (piuttosto che in modo individuale, ovvero quando sono isolati). 

Il tutto è iniziato quando il Dott. Mechoulam Rafael insieme allo scienziato Shimon Ben-Shabat hanno scoperto come il sistema endocannabinoide era modulato più attivamente attraverso un incremento dell’attività dei recettori, quando entrava in azione “sinergica” il profilo fitocomplesso della canapa (cioè i vari cannabinoidi presenti all’interno della cannabis, insieme ai terpeni e i flavonoidi).

Visto che ogni componente attivo della canapa agisce in modo diverso nel sistema endocannabinoide umano, dunque, l’effetto entourage implica che se radunati insieme, in modo combinato (cannabinoidi, terpeni, flavonoidi), essi beneficiano il sistema e potenziano gli effetti della canapa positivamente. 

Come i recettori endocannabinoidi si beneficiano dell’effetto entourage?

L’attività dei recettori endocannabinoidi (che interagiscono con il sistema endocannabinoide umano) sotto l’effetto entourage si vede incrementata grazie al lavoro sinergico dei componenti della cannabis.

Insomma, questi recettori compiono vari funzioni che coinvolgono, tra l’altro, la regolazione di vari processi dell’organismo che beneficiano di questa sinergia, quali (per accennare alcuni):

  • Risposta immunitaria
  • Cicli del sonno
  • Attività cellulare
  • Processi cognitivi
  • E tanti altri…

A farla breve, i terpeni della canapa potenziano gli effetti dei cannabinoidi, dimostrando una notevole differenza in confronto all’azione dei cannabinoidi isolati.

Ricordiamo che i terpeni sono i componenti chimici che donano alla canapa il suo aroma, non è altro che il gruppo di composti aromatici presenti in ogni pianta.

In aggiunta a questo, questi componenti aromatici, naturalmente presenti nella cannabis, non solo si caratterizzano per l’effetto entourage, ma risaltano altre proprietà dei terpeni (tratto dallo studio di Franklin e altri nel 2001 sugli ‘usi terapeutici e medicinali dei terpeni’) quali:

  • Anticancerogeno
  • Antifungino
  • Antivirale
  • Antimicrobico e antisettico
  • Analgesico
  • Antinfiammatorio
  • Antiparassitario
  • Antiossidante
  • Anti iperglicemico

Flavonoidi e l’effetto entourage

Come abbiamo accennato precedentemente, l’effetto di cannabinoidi sul sistema endocannabinoide umano è incrementato grazie al lavoro sinergico dei terpeni e cannabinoidi, e come se non bastasse, si aggiungono anche i flavonoidi.

I flavonoidi sono fitonutrienti, ovvero composti polifenolici, che si trovano nelle piante, frutte, nei vegetali, nel vino e tè, anche nei fiori e negli steli, e donano pigmentazione, odore e addirittura sapore alla pianta.

Oltretutto, i flavonoidi vengono anche individuati nella pianta di cannabis (rappresentando il 10% dei composti presenti attivamente), cui ruolo fondamentale è di operare come messaggeri cellulari.

In più, certi studi scientifici (come quello svolto da Kumar Shashank e Abhay Pandey nel 2013) hanno dimostrato che i flavonoidi vantano di preziosi benefici per la salute, tra cui:

  • Antiossidante, combattono i radicali liberi
  • Antinfiammatorio
  • Neuroprotettore
  • Prevenzione del rischio di malattie cardiache
  • Protettore epatico
  • Anticancerogeno
  • Antivirale

C’è da precisare che i flavonoidi presenti nella cannabis sono in grado di regolare gli effetti dei cannabinoidi e di apportare benefici (più evidenti), grazie all’effetto sinergico del fitocomplesso naturale completo della canapa (che non è altro che la combinazione dei componenti chimici all’interno della pianta).

Così come la frase “la forza è nell’unione”, in questo modo agiscono i componenti attivi della canapa (insieme) per fornire i suoi effetti potenziati, grazie all’effetto entourage.

Conoscevi il potenziale dell’effetto entourage nell’industria della canapa? Cosa ne pensi? Lasciaci un tuo commento sotto.

Per ulteriori info, siamo a tua disposizione. Puoi contattarci via mail: info@oasidellacanapa.com o tramite WhatsApp: +39 333 283.4310.

Grazie della lettura!

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