I migliori film dedicati alla Cannabis

Biografici, thriller, documentari, commedie, film d’azione. Il mondo cinematografico è davvero ricco di pellicole che vedono come protagonista la Cannabis. E ognuna di essere è semplicemente in grado di illustrare e descrivere con il proprio stile il legame tra uomo e Canapa.

Senza dubbio il primo da citare è “Blow“. Protagonisti Johnny Depp e Penelope Cruz. Che film, caspita. A tratti drammatico, a tratti avvincente. Una storia ispirata a un romanzo di Bruce Porter dedicato a George Jung, un trafficante di droga legato al cartello di Medellín, particolarmente attivo negli anni ’70 e ’80. Questa è una di quelle pellicole che segna e insegna. Sicuramente, poi, tra i film più apprezzati a tema “narcotraffico”.

Un altro film che non si può non citare è “Il Grande Lebowski“. Personalmente, uno dei miei preferiti. C’è del genio in questa pellicola. Divenuto nel corso degli anni un vero e proprio cult. “Il Grande Lebowski” vede protagonista un disoccupato, il quale assume Cannabis come se piovesse: Jeff “Drugo” Lebowski, che investe gran parte del proprio tempo a giocare a bowling. Questo film è dedicato a chi ama l’azione, esso rappresenta un intricato ed esilarante racconto su quelli che possono essere i principali punti di debolezza tipici dell’uomo. Fantastico.

Smoke“. Tratto da “Il Racconto di Natale di Auggie Wren” di Paul Auster. Questa pellicola vede la presenza di tantissimi protagonisti: Hurt, uno scrittore vedovo che ha perso la moglie incinta e Keitel, tabaccaio di Brooklyn. Il “New York Times” commissiona a Hurt il racconto di Natale: sarà Harvey ad aiutarlo fornendogli l’ispirazione e raccontandogli una storia straordinaria, legata al Natale di qualche anno prima. Tutti i personaggi, durante la narrazione fumano qualcosa e la pellicola ha come obiettivo la stessa promozione del fumo. Discusso e controverso, il film resta un must del mondo cinematografico.

Fratelli in Erba“. Qui si tratta di una divertente commedia all’insegna della leggerezza. Il protagonista è un insegnante di filosofia all’Università che, venendo a conoscenza della presunta morte del fratello, decide di recarsi in Oklahoma per rendergli omaggio. Li avviene il clamoroso colpo di scena: scopre infatti che il fratello in realtà è vivo, ma coperto di debiti, ha scelto di dedicarsi alla coltivazione di Marijuana seguendo la tecnica idroponica.

E per terminare: “L’Erba di Grace“. Grace, una signora di mezz’età, benestante e appassionata di “giardinaggio”, che risiede nel paradisiaco villaggio di Port Isaac in Cornovaglia. Ritrovatasi vedova, la donna viene suo malgrado a conoscenza dell’ingente deficit finanziario in cui il marito l’ha abbandonata. Abituata alla classica vita da anziana casalinga, si vede costretta a ricorrere alla coltivazione di Marijuana e alla relativa vendita per sopravvivere. Un’atmosfera e un contesto a dir poco surreale ma al contempo ironico ed estremamente irriverente. Film molto piacevole.

 

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