Il Desiderio Corre in Autostrada Parte I – Racconto Erotico

Milano, ore 02:24, un’elegante donna si aggira solitaria in una stazione di servizio, entra nel bar, si avvicina al bancone e con voce suadente ordina un caffè. Lei è Cannapita, la sua bellezza, altera e sofisticata, attira gli sguardi dei pochi avventori del locale.

Cannapita, donna sensuale e vogliosa distesa sul divano con davanti il logo di Oasi della Canapa
La fantasia cominciò a sopraffare la sua mente

 

Lei sa di essere osservata, ma non se ne cura, continuando a sorseggiare il suo caffè, caldo, come solo lei sa essere nei momenti di passione, resta sulle sue, come se volesse estraniarsi da quello che la circonda.

Dopo aver fatto rifornimento alla sua spider, prima di partire decise di recarsi alla toilette per darsi una rinfrescata e sistemarsi il trucco.

Entrando in bagno, Cannapita notò una scritta sulla porta ‘’cerco donne calde e vogliose per incontri all’insegna del sesso sfrenato, no perditempo’’ seguita da un numero di telefono. Inizialmente non se ne cura, si lava le mani, si sistema il rossetto ed esce.

Avviandosi verso la sua auto, venne pervasa da una sfrenata curiosità, mista ad una sorta di primitivo desiderio, tornò nella toilette e prese quel numero di telefono.

Nel tragitto per tornare a casa, cominciò ad immaginare chi si potesse nascondere dietro a quella scritta. Sicuramente una persona, uomo o donna che fosse, per lei non c’era differenza, che sapeva cosa voleva e questo la intrigava ancora maggiormente.

Non lo voleva ammettere ma la sua curiosità stava prevalendo sulla ragione. 

Una volta giunta nel suo appartamento la donna si spoglia e si concede un bagno rilassante, prepara la vasca, aggiungendo all’acqua i sali minerali LOVE BATH LOTUS GREEN, che colorano la  stessa di un colore verde intenso e infondo un inebriante e sensuale profumo in tutta la stanza. 

Rilassatasi a sufficienza, Cannapita si stese sul divano, accese una candela da massaggio APHRODISIA ALLE ROSE, che con il suo intenso profumo di rose la fece inebriare ed eccitare, più, sempre di più. 

La donna si stese sul letto, cominciando a sfiorarsi delicatamente i seni, fantasticando su chi potesse celarsi dietro a quel messaggio, così esplicito, diretto, inequivocabile. 

La fantasia cominciò a sopraffare la sua mente, mentre il suo corpo esplodeva di eccitazione e passione. Le mani cominciarono a scivolare più giù, sfiorando dapprima il ventre, ricettacolo peccaminoso di voglie, talvolta represse in nome di una moralità mal digerita. 

Lei è Cannapita, la donna perfetta, algida, eterea, non può concedersi incontri di dubbia moralità, cosa penserebbe la gente…lei è la donna che tutti gli uomini vorrebbero avere al proprio fianco…non può andare a scopare con un camionista in un cesso in autostrada…non può..non può.

Le sue mani continuarono a scendere sempre più giù, fino ad arrivare al suo sesso, ormai ricolmo di piacere.

Cominciò a toccarsi sempre con più veemenza, ardore, sempre con più violenza, godendo, godendo esageratamente. 

Il piacere la permeava completamente, fu allora che capì che le sue mani non erano sufficienti a colmare il suo desiderio sessuale.

Continuando a toccarsi, con una mano estrasse dal cassetto dei suoi fidati amici, sodali che la accompagnavano da molto tempo, che le tenevano compagnia in momenti come questi.

Il primo a comparire sulla scena fu il VIBRATION GANJAH, vibratore liquido dagli effetti portentosi. 

Cannapita, nel pieno dell’eccitazione, spruzzò qualche goccia sul suo clitoride, duro, caldo, ricolmo di passione. Il liquido iniziò a fare effetto, il sesso di Cannapita sembrava esplodere di desiderio, inebriato dall’effetto caldo, vibrante, avvolgente del gel. 

Cominciò a masturbarsi furiosamente, ferocemente, in modo quasi animalesco, titillandosi i capezzoli, strofinando le dita, impregnate del suo sesso sulla bocca voluttuosa, fantasticando che a darle piacere ci fosse quella figura misteriosa dietro a quel messaggio, di quel fottuto cesso dell’Autogrill. 

Perché era sola a procurarsi piacere? perché non c’era nessuno con lei? perché non aveva avuto il coraggio di chiamare quel cazzo di numero, perché per l’ennesima volta era stata frenata dalla razionalità, schematica come sempre. 

Poco male pensò, lei aveva un’altro asso nella manica. Era giunto il momento di far partecipare alla festa l’altro compagno di giochi e così fece il suo ingresso in scena il RABBIT OH MY, versatile vibratore, perfetto per ogni occasione, che in accoppiata con il VIBRATION GANJAH sembrò il modo migliore per coronare al meglio la serata. 

Cannapita infilò avidamente il suo RABBIT nella vagina, con movimenti decisi e perentori.

Ora aveva ben definita la figura che si celava dietro a quel messaggio, era un uomo vigoroso, nerboruto, che voleva possederla fino al mattino, ininterrottamente. 

Man mano che la figura si faceva più visibile, quasi palpabile nella mente di Cannapita, la sua mano aumentava la velocità, la perentorietà dei movimenti, la bramosia della carne non aveva limiti. 

I gemiti ormai si udivano sempre più forte, la donna era scatenata, indomabile e sfortunatamente per lei indomata. 

Il piacere ormai era irrefrenabile e grazie all’aiuto dei suoi fedeli amici era pronta per toccare il cielo con un dito.

Aumentando ulteriormente il ritmo, ormai cadenzato come se ci fosse un metronomo a scandirne i movimenti, si avvicinava all’apoteosi. 

Il clitoride di Cannapita era ormai sfinito, stremato dall’incedere incessante delle sue mani, mentre il RABBIT si occupava della penetrazione vaginale.

Finalmente la donna raggiunge l’apice del piacere, il suo volto quasi trasfigurato malcela quello che da lì a poco succederà.

Nella stanza si ode un ultimo, prolungato, soddisfatto, gemito di piacere. Cannapita ha raggiunto l’orgasmo dopo una nottata di fuoco.

Stremata ed appagata, decide di calmare i bollenti spiriti che pervadono ulteriormente il suo corpo con un bagno purificatorio

Prima si concede un bel massaggio con l’olio da massaggio APHRODISIAC OIL CHOCOLATE, per distendere i muscoli.

Poi riempie la vasca e aggiunge dei sali del mar morto LOVE BATH APHRODISIA, che formano una soffice schiuma e donano un colore azzurro all’acqua del bagno, sprigionando un profumo afrodisiaco in tutta la stanza. 

Ormai appagata, Cannapita si riversa sul letto, dove poco prima aveva provato un piacere sublime, si mette sotto le coperte e cerca di addormentarsi, invano, perché la mente torna sempre là dove tutto è iniziato. 

Per Cannapita, il desiderio corre in autostrada…Lei scoprirà chi si nasconde dietro a quella scritta, troverà il coraggio finalmente di chiamare quel numero, si toglierà di dosso tutte quelle inutili sovrastrutture che le impediscono di essere libera come vorrebbe?…..Al prossimo racconto erotico cari lettori di OASI DELLA CANAPA.

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