La Canapa

La Canapa

La Storia e le Informazioni per comprendere la nostra Passione.

Storia della

La Storia della Canapa è lunga almeno quanto quella dell’umanità: per secoli è stata considerata quasi miracolosa.

Caratteristica peculiare è che si può coltivare a qualsiasi latitudine. Inoltre ha molteplici proprietà curative, cresce veloce, ha un bassissimo costo di mantenimento, offre un olio di alta qualità e perfettamente digeribile.

Dalle più antiche civiltà fino agli inizi del secolo scorso ha fornito circa l’80% di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l’umanità abbia mai fatto uso.

Nasce in Asia e lì la Cannabis è utilizzata per scopi medici, spirituali, religiosi o ricreativi (tramite inalazione o vaporizzazione) da ormai 5.000 anni (Fonte Richard Rudgley. 1998. Lost Civilisations of the Stone Age. New York: Free Press. ISBN 0-6848-5580-1).

Sappiamo per certo che gli Ariani fumavano cannabis (Fonte Franck Mel, 1997, Marijuana Grower’s Guide. Red Eye Press. ISBN 0-9293-4903-2) e potrebbero essere stati proprio loro ad insegnare le proprietà della cannabis sia ai popoli indiani (probabilmente ci si riferisce alla cannabis quando nei Veda, i testi sacri indù, si parla di allucinogeni intossicanti) che agli antichi assiri. 

Un trattato di farmacologia cinese attribuito all’Imperatore Shen Nung, datato 2737 a.C., contiene il primo riferimento all’utilizzo della cannabis come medicina.

Diversi sono i riferimenti di Erodoto nei suoi scritti al consumo di Cannabis da parte di Popolazioni dell’attuale Asia.

La data in cui la cannabis è stata introdotta in Europa non è precisa, ma probabilmente risale ad almeno 500 anni prima di Cristo: questo può essere ipotizzato dal ritrovamento a Berlino di un’urna contenente foglie e semi di cannabis risalente a circa 2.500 anni fa. Da allora in poi, in Europa la coltivazione della cannabis è stata comune, se non massiccia, per secoli. 

La celeberrima Bibbia di Gutenberg, il primo libro stampato in Europa con la tecnica dei caratteri mobili, fu stampata nel 1453 su carta di canapa importata appositamente dall’Italia.

All’inizio del diciottesimo secolo, la cannabis era diffusissima in Nord America. basti pensare che la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti fu stesa su carta di canapa.

 

L'Italia era leader mondiale nella

Anche l’Italia è stata per secoli un’importantissima Produttrice di Cannabis e il motivo è legato al clima della penisola è particolarmente favorevole alla coltivazione di questa pianta. 

Due erano le ragioni per cui i nostri contadini coltivavano Cannabis: la prima è che cresceva su terreni difficili da coltivare con altre coltivazioni; la seconda è che per sua natura è perfetta come pianta “oleosa” (sativa, luce), “fibrosa” (tessili, carta, corde) e di mangime (foglie) per il bestiame produttivo.

Le principali zone dove si coltivava Canapa erano Bologna e Ferrara. Famosa la Testimonianza del maggiore agronomo bolognese del Seicento, Vincenzo Tanara, che realizzò una lunga e accurata descrizione della tecnica colturale. 

Nel Novecento grazie alla ottima qualità delle sue Canape, l’Italia divenne il secondo produttore mondiale di canapa ed il primo fornitore della marina britannica

Che cosa è il

A questo punto vediamo di approfondire cosa sia il CBD.

Il CBD o cannabidiolo è uno degli oltre 80 composti presenti nella Cannabis  e che appartengono a una classe di ingredienti chiamati cannabinoidi

Per molto tempo il THC (tetraidrocannabinolo) aveva ottenuto la maggior parte dell’attenzione perché è l’ingrediente che produce gli effetti psicoattivi. Il CBD, a differenza del THC, non produce effetti psicoattivi: è  stato studiato in modo approfondito dalla comunità scientifica arrivando a dimostrare che può essere utilizzato per trattare una vastissima gamma di malattie molte delle quale senza cura. 

L’elenco dei suoi benefici è in continua crescita, anche secondo uno studio del 2013 pubblicato dal British Journal of Clinical Pharmacology:

  • Anticonvulsivo
  • Antiemetico
  • Antinfiammatorio
  • Antiossidante
  • Ansiolitico
  • Antipsicotico

Sembra inoltre che possa essere una potenziale cura per il trattamento della neuroinfiammazione, epilessia, lesioni ossidative, vomito e nausea, ansia e schizofrenia.

Utilizzi della

Alimentare

L’olio di canapa e i suoi semi presentano un’ottima concentrazione e qualità di grassi omega 3 e 6, garantiscono un potente effetto antinfiammatorio e sono ricchi di aminoacidi essenziali, in proporzione ottimale e in forma facilmente digeribile.

I semi vengono spremuti a freddo e così si ottiene un olio dalle eccellenti proprietà, dal gusto delicato che ricorda leggermente le nocciole e che è idoneo non solo al consumo alimentare, ma anche alla preparazione di cosmetici e alla cura della pelle.

Risulta inoltre essere tra le scarse fonti vegetali di acido alfa linolenico, unica alternativa  all’olio di semi di lino e all’olio di pesce.

Altro lavorato molto importante è la farina di semi di canapa: dai suoi semi si ottiene grazie alla macinazione una fantastica farina, che non perde tutte le proprietà nutrizionali dei semi ed è priva di glutine,  quindi adatta anche a chi è affetto da celiachia.

Caratteristiche peculiari di questa farina sono il colore ambrato e  il delicato gusto di nocciola, grazie ai quali diventa un ottimo ingrediente per ogni tipo di preparazione, sia dolce che salata.

Abbigliamento

La canapa è una fibra resistentissima, utilizzatissima in passato per tessuti e abbigliamento da lavoro: non a caso i primi jeans erano proprio in canapa.

Caratteristica peculiare della Pianta della Canapa è che non richiede pesticidi per crescere e svilupparsi. 

Senza contare che il suo olio possiede  proprietà antiparassitarie e per questo motivo costituisce un  ottimo repellente naturale: per questo motivo viene piantata alternata ad altre coltivazioni per allontanare i parassiti.

In passato veniva usata addirittura per corde, vele e tendaggi: proprio perché la fibra di canapa è la più resistente tra le fibre naturali. 

I capi in Canapa a prima vista possono sembrare un po’ duri e ruvidi, ma in realtà diventano progressivamente più morbidi ogni giorno che vengono indossati e ogni volta che si lavano.

Se tutto questo non bastasse, possiamo dirti che la Canapa possiede anturali proprietà anti-batteriche che superano qualsiasi altra fibra naturale (non è soggetta quindi all’assalto di acari, muffe, funghi e tarme).

Inoltre risulta perfettamente Traspirante, e quindi ti mantengono fresco d’estate e caldo d’inverno e puoi utilizzarli in entrambe le stagioni.

Edilizia

La Canapa trova ampio utilizzo in BioEdilizia.

Le principali applicazioni in bioedilizia si hanno nell’utilizzo del bio-composito di calce e canapa sia per le nuove costruzioni sia per gli interventi di ristrutturazione.
Questi i principali vantaggi:

  • abbattimento dell’emissione di CO2 dell’intero processo costruttivo;
  • riduzione dell’impatto ecologico del cantiere;
  • possibilità di utilizzare materiali a km0 e tecniche della tradizione per la realizzazione di abitazioni eco-sostenibili.

Il Bio-composito di Canapa e Calce non è altro che una combinazione della parte legnosa dello stelo, il canapulo, della calce quale legante e di acqua: una volta mescolato con acqua e calce, il canapulo, molto ricco di silice, subisce un processo di carbonatazione nel quale il legno viene mineralizzato. La miscela viene lavorata in una normale impastatrice.

Il bio-composito può trovare le seguenti applicazioni in edilizia:

  • Massetti e sottofondi
  • Murature gettate in opera con armatura a telaio
  • Murature composte da blocchetti prefabbricati
  • Isolamento di intercapedini
  • Isolamento a cappotto interno ed esterno
  • Isolamento di coperture
  • Isolamento di sottotetti