La cannabis come terapia contro il Parkinson

Nel mondo sono circa trenta le nazioni che consentono l’utilizzo della cannabis per scopi terapeutici, tra cui Stati Uniti, Canada e alcuni paesi europei.

Una delle malattie contro la quale viene utilizzata è il morbo di Parkinson, malattia degenerativa cronica del sistema nervoso centrale che colpisce le aree del cervello responsabili dei movimenti. Di solito si manifesta nelle persone sopra i 60 anni d’età ed è più comune tra gli uomini.

Molte persone sono interessate e curiose di sapere se e come potrebbe funzionare la cannabis con questa patologia e questo articolo vuole rispondere esattamente a queste domande.

La cannabis potrebbe essere utile nel trattamento del morbo di Parkinson?

I composti della cannabis, noti come cannabinoidi, agiscono sul nostro cervello legandosi con dei particolari recettori.

Anche i nostri corpi producono cannabinoidi naturali e hanno il compito di controllare il sonno, l’appetito, l’umore e altri processi legandosi ai recettori e i ricercatori hanno esaminato se quelli i cannabinoidi prodotti dalla cannabis potevano legarsi ai gangli della base e ad altri recettori per modificare il decorso della malattia di Parkinson o aiutare ad alleviare i sintomi della malattia.

Studi osservazionali sembrano suggerire che la cannabis potrebbe contribuire a far migliorare i problemi motori. Ci sono ovviamente rischi e benefici associati all’uso della cannabis per le persone con morbo di Parkinson. I benefici includono un possibile miglioramento di ansia, gestione del dolore, disfunzione del sonno e nausea. I potenziali effetti collaterali includono invece: vertigini, visione offuscata, umore alterato e cambiamenti comportamentali, perdita di equilibrio e allucinazioni.

La Fondazione Parkinson, in collaborazione con i ricercatori della Northwestern University, ha studiato gli atteggiamenti sulla cannabis in 40 centri specializzati e i risultati sono stati interessanti: la maggior parte degli esperti ha affermato di conoscere le modalità d’intervento della cannabis. Nonostante non si sia riusciti a raggiungere un accordo generale su quali potrebbero essere i benefici per le persone con malattia di Parkinson, il sondaggio ha confermato che la cannabis è un argomento popolare all’interno dei centri della Parkinson Foundation poiché il 95% dei neurologi ha riferito che i pazienti gli hanno richiesto di prescriverla.

I risultati dello studio sulla cannabis riportano i seguenti dati:

  • Il 23% dei medici ha avuto un’istruzione in materia di cannabis (un corso o una lezione), e il 93% dei medici desidera che l’impiego della cannabis gli venga insegnato.
  • I medici hanno riferito che l’80% dei loro pazienti con mordo di Parkinson ha usato cannabis.
  • Solo il 10% dei medici ha raccomandato l’uso della cannabis a pazienti con malattia di Parkinson.
  • Il 75% dei medici ritiene che la cannabis abbia effetti negativi sulla memoria a breve termine e il 55% ritiene che la cannabis possa averli sulla memoria a lungo termine
  • Solo l’11% dei medici ha raccomandato l’uso della cannabis nell’ultimo anno

Se stai prendendo in considerazione la marijuana medica, tu e il tuo medico dovreste valutare i potenziali benefici e rischi. A basse dosi, i cannabinoidi sembrano essere relativamente ben tollerati. Ma come qualsiasi altro farmaco, la cannabis medica ha potenziali effetti collaterali e rimangono da superare ancora molte sfide terapiche.

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