Le biomasse derivate dalla canapa

Con il termine biomassa si fa riferimento ai materiali di scarto di origine biologica che vengono riutilizzati per produrre energia.

Un esempio di biomassa è la canapa, la cui coltivazione in Italia si sta diffondendo così velocemente che la Coldiretti (associazione di rappresentanza dell’agricoltura italiana) si è dovuta impegnare per la tutela e la rappresentanza delle aziende produttrici.

La legge n. 242 del 2 dicembre 2016 propone disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa, esclusivamente per la produzione di fibre o per altri usi industriali, diversi dall’uso farmaceutico, con sementi certificate e in applicazione della normativa di settore, secondo le indicazioni del Ministero delle politiche alimentari, agricole e forestali.

La canapa come carburante

Una parte di queste coltivazioni è dedicata alla produzione di biomasse che possono essere trasformate in metano, metanolo e carburante con costi nettamente inferiori rispetto a quelli sostenuti per la lavorazione del petrolio, dell’energia nucleare e di altre fonti energetiche non rinnovabili.

La trasformazione della biomassa di canapa in energia è possibile grazie al processo di pirolisi, una tecnica che consiste nell’applicare calore alla materia organica in assenza d’aria.

Attraverso la cellulosa della canapa si ottiene l’etanolo, un composto che può essere utilizzato come carburante, in quanto non richiede alcuna modifica ai motori presenti in circolazione e il suo utilizzo si estende anche ad aerei, navi, centrali termoelettriche e piccoli gruppi elettrogeni.

Oltre all’etanolo, un secondo prodotto è il metanolo, simile all’olio vegetale con il quale sono stati alimentati diversi motori in alternativa al diesel o alla benzina.

I vantaggi delle biomasse di canapa

Tra i vantaggi del carburante prodotto dalle biomasse di canapa troviamo: 

  • l’assenza di zolfo, elemento da cui dipende il forte odore; 
  • maggiore sicurezza rispetto al carburante classico, in quanto il biodiesel di canapa è molto meno infiammabile; 
  • minore impatto sull’atmosfera, per cui minore inquinamento.

Il biocarburante è stato testato e ha avuto risultati positivi, rivelando una migliore durata dei motori e grossi risparmi in termini di costi di carburante e manutenzione.

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