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L’olio cbd torna in vendita: ricorso al TAR sul decreto

Una volta ancora si manifesta il Trionfo della Canapa nel nostro paese, nonostante le avversità, grazie al ricorso presentato al TAR da parte dell’Associazione ICI (Imprenditori Canapa Italia), il quale è stato depositato in data 03 ottobre 2023 ed accolto, in merito al Decreto Ministeriale del 21 agosto  dell’anno in corso che vieta la libera vendita di cannabidiolo ad uso orale, ad esempio, l’olio CBD.

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Inutile dire che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del suddetto decreto emanato dall’attuale Ministro della Salute Orazio Schillaci, entrato in vigore il 20 settembre 2023, il governo italiano va ad intaccare pesantemente l’economia del settore della Canapa, poiché da quella data in questione i negozi di cannabis light, sia online che fisici, non possono più vendere l’olio di cannabidiolo ad uso orale

Decreto CBD Italia 2020

Andiamo un po’ indietro nel tempo. Tre anni fa, ovvero nel 2020, è emerso il primo decreto olio di CBD del precedente Ministro della Salute Roberto Speranza, sempre in merito al divieto imposto per quanto riguarda la vendita di CBD ad uso orale nelle erboristerie e nei canapa shop.

Un mese dopo l’emanazione del Decreto Ministeriale però viene sospeso da parte dell’allora Ministro in carico, Roberto Speranza, in attesa di ulteriori studi di approfondimento a livello tecnico scientifico per verificare gli effetti del CBD in base alla variazione della percentuale del componente attivo contenuto nelle composizioni orali.

Quindi, se ai tempi, il suddetto Decreto Ministeriale è stato sospeso, un motivo logico di base c’è. 

Allora la domanda che si pongono le persone che lavorano nel settore della cannabis (e anche chi è solito acquistare olio di cbd senza ricetta medica) è perché l’attuale Ministro Orazio Schillaci ha voluto revocare tale sospensione? 

Innanzitutto, ignorando una prassi importantissima all’interno di questo provvedimento, quella che infatti prevede la valutazione del parere del Consiglio Superiore di Sanità, tale come viene stipulato dalla normativa vigente. 

Forse ci sono grossi interessi dietro quel decreto? Che oltretutto calpesta la conclusione di un team di esperti in sostanze stupefacenti appartenente all’Organizzazione Mondiale della Salute, che il 14 dicembre 2017 ha raccomandato, a livello internazionale, che il Cannabidiolo non deve essere considerato come una sostanza stupefacente, in quanto il componente estratto dalla canapa è sicuro. 

Conclusione poi supportata nel novembre 2020 anche dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che si è pronunciata a favore del CBD Cannabidiolo.

Olio CBD Decreto 2023

Il Ministro Schillaci con il decreto olio CBD, entrato in vigore il 20 settembre di quest’anno (ed ora sospeso fino al 24 ottobre 2023), ha limitato la commercializzazione di questo apprezzato componente estratto dalla Canapa (che vanta delle proprietà olio di cbd importanti) al di fuori delle farmacie, ovvero non acquistabile senza ricetta medica.

Dunque, se non vi fosse stato presentato un ricorso al TAR dall’Associazione ICI grazie all’assistenza di Prestige Studio Legale, la vendita di prodotti ad uso orale contenenti l’olio CBD Canapa, sarebbe diventata appannaggio esclusivo delle farmacie.

Poiché non solo è erroneo ma sopratutto è illegittimo (come lo spiega l’ICI nell’atto di ricorso presentato al TAR) il fatto di considerare il CBD cannabidiolo come una sostanza stupefacente, quando in realtà è priva di effetti psicotropi, e senza nemmeno consultare il parere del Consiglio Superiore di Sanità

Questa mossa del governo, a nostro avviso volutamente, è stata fatta con lo scopo di beneficiare le grande case farmaceutiche inserendo l’estratto di cbd ad uso orale nella tabella dei medicinali, sezione B allegata al testo unico delle sostanze stupefacenti, come ha voluto fare Schillaci con la revoca della sospensione del decreto olio cbd del 2020 (ai tempi dell’Ex Ministro Roberto Speranza).

Fortunatamente, il ricorso è stato accolto dal TAR del Lazio, dunque, i giudici amministrativi hanno reso impraticabile la validità del decreto olio cbd pubblicato in gazzetta ufficiale il 20 agosto 2023, almeno fino al 24 ottobre, data in cui viene fissata la Camera di Consiglio che si pronuncerà a riguardo. 

Questo significa che i prodotti a base di CBD di composizione orale possono essere venduti, nuovamente, nelle erboristerie e nei cannabis shop, senza nessuna ricetta medica.

E quindi, non sono ammissibili i sequestri (da parte delle autorità competenti) dei prodotti olio cbd ai danni di chi lo commercializza legalmente, giacché il decreto è stato bloccato. Non ci resta che aspettare fino al 24 ottobre 2023 per avere ulteriori approfondimenti.

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Oasi della Canapa, La Redazione

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