Come la plastica di canapa potrebbe cambiare il futuro?

Siamo nell’era della plastica in cui la maggior parte delle cose sono prodotte in questo materiale, è allarmante il suo utilizzo smisurato e sproporzionato in tutto il mondo al punto tale di creare un grave impatto ambientale e inquinamento incontrollato.

La plastica di canapa non è fatta dai combustibili fossili il che si traduce in una diminuzione dell'inquinamento ambientale
La plastica di cannabis è fatta della cellulosa proveniente dal gambo della pianta

 

Da vari anni si svolgono delle campagne pubblicitarie che cercano di consapevolizzare le industrie di preferire l’utilizzo di altri materiali più ecologici, ed è per questo che si sta considerando come la plastica di canapa potrebbe cambiare il futuro?

Prima di tutto, la canapa sta dimostrando il suo grande potenziale grazie alle novità tecnologiche, anzi sono molte le aziende che stanno già usando la plastica di canapa nei suoi prodotti, in quanto è un’alternativa più ecologica ai materiali di plastica che sono piuttosto inquinanti e danneggianti per l’ambiente

L’inquinamento da plastica

L’inquinamento da plastica sta distruggendo il nostro unico pianeta, la si trova dappertutto (mari, oceani, foreste, campi, addirittura fino all’Artica).

Insomma in ogni posto immaginabile e inimmaginabile, arrecando danni ai diversi ecosistemi, la flora e fauna, oltre alla contaminazione che si crea dal bruciare la plastica che libera componenti chimici inquinanti ad alto tasso di tossicità (si produce diossina e idrocarburi policiclici aromatici).

Secondo la testata giornalistica DW e in base a uno studio pubblicato in una rivista scientifica settimanale, nel 2017 i dati registravano 8,3 miliardi di tonnellate di plastica in tutto il mondo dall’inizio della produzione industriale di plastica nel 1950, da cui:

  • Il 24% rappresenta rifiuti plastici cioè 6,3 miliardi di tonnellate
  • Dei rifiuti di plastica, soltanto il 9% è di plastica riciclata e il 12% è plastica che poi è incenerita o bruciata
  • Il 79% dei rifiuti finisce per essere messi in discarica

E questi dati sono in continua crescita a oggi! Si stima che ogni persona usa circa 50 kg di plastica ogni anno, che moltiplicato per tutta la popolazione mondiale raggiunge cifre assordanti.

Come abbiamo potuto notare, da tutti i rifiuti plastici generati ogni giorno, solo una piccola percentuale è destinata al riciclaggio, un dato non molto incoraggiante se pensiamo alle gravi conseguenze che porta l’inquinamento da plastica.

In più, la decomposizione della plastica, caso mai possa decomporsi con il passare del tempo, può impiegare dai 10 ai 1000 anni per ogni cosa fatta di plastica, il che fa accumulare più rifiuti plastici, con l’ulteriore aumento della contaminazione che va contro la salute dell’essere umano e intensifica il degrado ambientale.

Com’è fatta la plastica di canapa?

La plastica di canapa non è fatta dai combustibili fossili (o componenti petrolchimici), questo significa che non produce diossido di carbonio dalla sua decomposizione, il che si traduce in una diminuzione dell’inquinamento ambientale.

D’altronde, la produzione di plastica di canapa è meno dannosa per l’ambiente, il suo contenuto di cellulosa gira intorno ai 65%-70% (essendo un’ottima fonte di cellulosa in confronto al legno degli alberi che ne contiene 40%), il che fa sì che questo materiale biodegradabile sia la plastica ideale per la fabbricazione di materiali ove prima si usavano polimeri sintetici.

Bisogna precisare che la cellulosa è un polisaccaride da lunga catena, il più abbondante polimero organico che ci sia, e si può estrarre da diverse risorse naturali tra cui la pianta di canapa, sebbene non esista nella sua forma pura ma sotto una forma di composizione con altri elementi che possono includere, ad esempio: emicellulosa (polisaccaride poco solubile), lignina (polimero chimico organico ramificato), e altri polisaccaridi.

La plastica di cannabis è fatta della cellulosa proveniente dal gambo della pianta.

Nel processo di produzione della plastica biodegradabile da canapa si toglie tutto il materiale non cellulosico per avere cellulosa pura, necessaria per fare la plastica di canapa. Purtroppo è un’operazione lunga e complessa. 

Posteriormente, la polpa cruda di cellulosa può essere idrolizzata per separare i componenti con l’aggiunta di acqua ad una temperatura di 50-90°C, oppure, può inzupparsi in una soluzione di un acido debole per separare i cristalli dalle sezioni amorfe, in grado di produrre cellulosa nanocristallina. 

Se si lavora ulteriormente in presenza di calore e pressione extra si crea la nanocellulosa, ossia un pseudoplastico dall’aspetto viscoso (in condizioni normali) o più liquido se si applica pressione o agitazione.

Applicazioni della plastica di canapa

Esistono diversi tipi di plastica di canapa che vanno dalla plastica convenzionale rinforzata con fibre di canapa, fino alla plastica 100% di canapa.

Una volta estratta la cellulosa di canapa, può essere utilizzata per elaborare non solo plastica ma anche altri materiali quali:

  • cellophane, celluloide, rayon, e altri tipi di plastica

Per quanto riguarda la nanocellulosa che abbiamo accennato prima, presenta un’ampia gamma di applicazioni industriali, ad esempio: 

  • Come materiale di gran assorbimento per pulire le fuoriuscite di petrolio
  • Come rinforzo per altri componenti di plastica
  • Per creare prodotti di igiene
  • Come stabilizzatore di calorie nell’industria alimentaria
  • Per sostituire diversi materiali di costruzione quali: plastica, cartongesso, calcestruzzo, in quanto più sicuro e robusto della plastica convenzionale
  • Nell’industria automobilistica, la plastica di canapa si usa per fabbricare alcuni componenti al posto della plastica (curiosamente nel 1940, i primi materiali per costruire i componenti dei veicoli erano a base di polimeri organici delle piante). In aggiunta, le macchine che hanno componenti a base di canapa sono a emissioni zero, 30% più leggere e, a basso consumo di carburante (quindi sono veicoli eco friendly)
  • Nella lavorazione di parti per le navi e strumenti musicali

Per di più, la plastica di canapa aiuta a minimizzare la contaminazione ambientale, tenendo conto che il livello di CO2 nell’aria è in aumento ogni giorno e che ovviamente è collegato al riscaldamento globale.

Perché conviene incentivare l’uso della plastica di canapa?

La plastica di canapa, ovvero bioplastica, non è una novità nel campo della canapa industriale, è l’alternativa più ecologica per sostituire i materiali tossici e inquinanti della plastica tradizionale, grazie all’alto contenuto di cellulosa presente nella pianta che la fanno diventare ideale per l’uso.

Questa bioplastica non è tossica in quanto composta da polimeri naturali (non contiene sostanze dannose), è totalmente naturale, quindi può essere riciclata indefinitamente, è ecocompatibile e, sorprendentemente più resistente della plastica a cui purtroppo siamo abituati (si stima che la sua resistenza sia 10 volte superiore alla plastica di materiali petrochimici).

Oltre a ciò, l’uso della plastica di canapa è in aumento per ridurre il danno causato dalla plastica sintetica grazie alla legalizzazione della canapa in molti paesi del mondo, a questo si aggiungono altri valori aggiunti della pianta per incentivare l’uso della plastica che ne deriva, poiché essa è:

  • Ecosostenibile
  • Pulita
  • Rinnovabile
  • Versatile
  • Biodegradabile, ha la capacità di degradarsi in un tempo minore, all’incirca tra 3 o 6 mesi
  • I materiali di plastica di canapa sono più economici e altamente efficienti anche per lavorare pezzi complessi a basso costo

I materiali fatti di plastica di canapa sono altamente resistenti alla tensione e rigidità (l’unico fatto è che non hanno la giusta flessibilità e resistenza alla trazione per certe applicazioni).

Oltretutto, la plastica di cannabis offre una grande resistenza al calore in termini di stabilità, il fatto è che questa bioplastica è 2,5 volte più forte del polipropilene nella plastica.

Per ultimo, siamo consapevoli che non si potrebbe sostituire in tutto e per tutto la plastica convenzionale, perché ci vuole anche la tecnologia che possa supportare il bisogno di plastica a livello mondiale, però si inizia dai piccoli cambiamenti che cercano l’uso di componenti più ecosostenibili e meno dannosi per la salute dell’uomo e dell’ecosistema, come la plastica di canapa (in forte espansione).

E te, come pensi che la plastica di canapa potrebbe cambiare il futuro? Lasciaci il tuo commento.

Se sei interessato all’utilizzo di materiali ecologici, ti invito a leggere questo articolo: “Materiali ecologici per Edilizia. CalceCanapa pittura a base di canapa”.

In Oasi della Canapa cerchiamo di promuovere l’ecosostenibilità, perciò dai un’occhiata al catalogo dei nostri prodotti a base di canapa:

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