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Siccità Italia: Che fine faranno le regioni che ne soffrono?

L’intenso caldo, le poche piogge dentro un contesto di insensati cambiamenti climatici, hanno portato cinque regioni italiane (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia), allo stato di emergenza siccità 2022 che si prolunga e, addirittura potrebbe durate tutta l’estate. Siamo ancora in piena estate, quindi sorge spontanea la domanda: che fine faranno le regioni che soffrono di siccità Italia?

Stiamo vivendo una situazione veramente drammatica con un calo delle precipitazioni e un caldo africano che si rispecchia in un deficit idrico nei territori situati nei bacini del fiume Po, lungo 652 Km, il principale fiume d’Italia che concentra la più grande riserva idrografica. 

Siccità Italia. Da dove proviene questo fenomeno?

Il fiume più importante d’Italia è diventato notizia per allarme siccità: il Po è sceso ai minimi storici, situandosi a 3 metri sotto la soglia abituale, al contempo che l’acqua del mare ha sorpassato il Delta, ricoprendo il terreno desolato del fiume per ben oltre 30 km. 

Lo stato di emergenza siccità Italia è inevitabile e mette in atto risorse e mezzi per fronteggiare la situazione nei territori colpiti, con fondi economici destinati per le emergenze nazionali (nello specifico 36.500.000€) per:

  • Assistere la popolazione in zona
  • Risolvere i problemi delle infrastrutture e dei servizi pubblici della rete idrica
  • Intervenire con piani di soccorso e tutto quanto sia necessario per contenere i danni siccità Italia.  

Ma perché è scaturito il fenomeno della siccità in Italia? Rispondiamo subito questa domanda!

Qual è la causa della siccità?

L’origine dell’emergenza siccità risale allo scorso anno 2021, in cui le precipitazioni sono state veramente poche durante l’autunno, all’incirca un 33% in meno rispetto ai valori medi di pioggia della stagione, situandosi ai minimi livelli storici in 30 anni. 

Inoltre, si sa che l’acqua piovana e la quantità di neve caduta permettono di riempire il bacino idrico delle regioni, che contengono le acque piovane; quindi, a meno pioggia e neve si evidenzia un deficit idrico, per di più, il livello d’acqua nei bacini è sceso a valori mai visti fino a 30 anni fa, mettendo a rischio i territori circostanti.

Di norma, d’estate non ci sono tante piogge, magari qualche temporale ogni tanto, dunque, questo aggrava ancora di più le riserve d’acqua, diventate ormai “in rosso”. 

La critica situazione idrica non solo si manifesta al nord Italia, anzi la Regione Lazio ha deliberato lo stato d’emergenza per siccità.

Le conseguenze della siccità Italia

L’Italia vive una situazione preoccupante, con a rischio desertificazione il 28% di estensioni di terreno nel paese. La questione in sé non colpisce solo il nord Italia, ma anche il sud e centro Italia, poiché il paese sta attraversando una critica siccità.

SOS! Le precipitazioni sono deboli, assenti e mancano dall’inizio dell’autunno 2021, infatti nel Nord Italia si è registrato un calo delle piogge dure in una percentuale tra il 50% e il 90% in meno in confronto ad altri anni.

Il caldo non aiuta affatto, e le conseguenze della siccità sono evidenti e sono all’ordine del giorno:

  • Razionamenti idrici creando disagi alla comunità
  • Problemi nella produzione alimentare 
  • Mette a rischio la produzione del settore agricolo, che poi si vede parzialmente ridotta o avente come risultato del cibo meno nutriente
  • Causa di malattie infettive, alcune delle quali possono essere condotte dall’acqua o dagli alimenti contaminati
  • Danneggiamento di terreni agricoli
  • In casi estremi, migrazione forzata della popolazione in territori a rischio per salvaguardare la salute delle persone, creando ulteriormente un profondo impatto sulla loro salute mentale
  • Incremento di conflitti e problemi economici per il paese

Solo per accennare alcune delle conseguenze siccità, un chiaro riflesso di come il cambiamento climatico stia avanzando a passi da gigante, con ripercussioni irrimediabili se non si applicano delle politiche per limitare o ridurre l’inquinamento atmosferico, le emissioni di carbonio, il riscaldamento globale…ecc. 

Cosa possiamo fare per evitare la siccità?

La questione del cambiamento climatico non è soltanto compito dei governi che, fortunatamente stanno indirizzando le loro strategie verso una Green Economy, ma anche ognuno di noi può iniziare da subito a modificare certe abitudini quali:

  • Evitare lo spreco di acqua, utilizzandone solo il necessario per le diverse faccende per venire incontro al problema siccità in Italia.

Perché se continuiamo ad andare avanti così con gli sprechi d’acqua non avremo nemmeno tempo di rispondere alla domanda che ci siamo posti all’inizio: Che fine faranno le regioni che soffrono di siccità Italia? giacché sarà ormai troppo tardi, quindi, bisogna AGIRE ORA!

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