Tricomi di Cannabis: Cosa sono e a cosa servono

I tricomi sono dei filamenti cristallini di dimensioni microscopiche, ricavati dalle secrezioni prodotte dai fiori della pianta di cannabis di sesso femminile e in grado di produrre la famosissima resina da cui si ricavano Thc e Cbd. Essi, i tricomi, ricoprono e avvolgono le infiorescenze di cannabis come un vero e proprio manto di resina in grado di influire in maniera significativa, sulla reale qualità in termini di concentrazione dei principi attivi.

In generale i tricomi non sono altro che vere e proprie fibre di cannabinoidi, principalmente presenti nelle infiorescenze. Infatti i tricomi ricchi di Cbd saranno più indicati per un utilizzo terapeutico mentre se maggiormente ricchi di Thc saranno utili per favorire la caratteristica azione psicoattiva tipica della marijuana.

Oltre a ciò i tricomi sono in grado di favorire molteplici funzionalità per la sopravvivenza della cannabis, poiché la resina rappresenta una forma di difesa essenziale per combattere contaminazioni esterne, come ad esempio dagli attacchi da parte di predatori erbivori, parassiti o insetti. Grazie alla presenza dei tricomi la pianta di cannabis aumenta le proprie possibilità di crescita e sviluppo anche in condizioni climatiche avverse. Basti pensare che in natura, la resina è in grado di preservare le piante di cannabis che si sviluppano in maniera spontanea, sia dalla forza dei venti che dai raggi solari eccessivamente violenti.

I tricomi racchiudono l’essenza di tutte le proprietà psicoattive della cannabis, in grado di offrire un valido supporto per chi coltiva questa pianta, dove in sostanza aiuta a stabilire quale sia il momento ottimale per la raccolta delle infiorescenze. Osservando la variazione cromatica delle stesse impregnate di resina, è possibile monitorare il livello di maturazione. Dall’inizio del periodo di fioritura delle piante di cannabis fino alla metà, i tricomi si presentano di colore trasparente. Solo durante la fase finale del ciclo di fioritura assumeranno una caratteristica colorazione biancastra e successivamente ambrata. Si può affermare quindi come osservare le variazioni cromatiche dei tricomi resta una delle variabili più affidabili a cui è possibile attenersi. È importante, inoltre, sottolineare l’importanza del rapporto tra i tricomi e la luce ultravioletta. Le piante di cannabis vedono la fonte luminosa proprio come una necessità e nel momento stesso in cui ricevono lo spettro luminoso per loro ideale, offrono le migliori performance, sia sotto l’aspetto della resa aromatica che della qualità generale dell’infiorescenza. Infine, questo avviene poiché gli stessi tricomi, rispondono positivamente alle irradiazioni ultraviolette, necessarie per conferire la capacità di produrre alcune tipologie specifiche di terpeni e cannabinoidi.

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